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Quali pagine dovrebbero essere NoIndex e NoFollow?

Se strutturate correttamente il vostro sito web, tutte le pagine al suo interno servono un obiettivo ben preciso. A volte, tuttavia, vogliamo che alcune pagine non compaiano nei motori di ricerca, e che quindi non possano essere trovate se non con un link diretto.

Ecco quindi che ci vengono in aiuto le direttive NoIndex e NoFollow. Vediamo insieme cosa sono e come sfruttarle a nostro vantaggio!

 

Cosa sono NoIndex e NoFollow?

Entrambe sono direttive che possiamo usare per dire agli spider dei motori di ricerca (ovvero quei programmi che si occupano di analizzare e indicizzare il vostro sito) cosa fare quando atterrano su una pagina del nostro sito.

Vengono utilizzati nel Robots Meta Tag, che ha questo aspetto:

<meta name=”robots” content=”[VALORE1,VALORE2]”>

Il codice viene aggiunto nell’ <head> del sito. Di default, VALORE1 e VALORE2 sono settati come index, follow. Ma cosa significano esattamente?

  • Index significa “indicizzabile”, quindi in presenza di questo valore lo spider sarà libero di indicizzare la pagina;
  • Follow significa “seguire”, quindi lo spider seguirà i link che sono presenti in quella pagina e ripeterà lo stesso processo.

Ad esempio, se atterrasse su una pagina index e follow, e ci fossero 5 link ad altrettante pagine del sito, lo spider indicizzerebbe la pagina e proseguirebbe ad analizzare gli altri 5 link.

TIP: lo spider segue anche i link in uscita, quindi se linkate ad un sito esterno, lo spider andrà ad analizzare quella pagina! 
Abbiamo capito quindi cosa significhino Index e Follow. Ma Noindex e NoFollow? Bè, semplice: è l’esatto contrario del concetto appena esposto.

  • NoIndex significa “non indicizzabile”, quindi in presenza di questo valore lo spider non indicizzerà la pagina;
  • NoFollow vuol dire “non seguire”, quindi lo spider non seguirà i link presenti nella pagina.

Come avrete immaginato, il codice da utilizzare sarà il seguente:

<meta name=”robots” content=”[noindex,nofollow]”>

 

Tuttavia, è anche possibile “mischiare” i due valori, ottenendo risultati particolari:

  • Index, NoFollow serve per far indicizzare la pagina agli spider, ma senza che questi seguino i link nella pagina;
  • NoIndex, Follow non permette l’indicizzazione della pagina, tuttavia gli spider possono continuare ad analizzare le pagine seguendo i link.

 

Come decido quale impostazione usare per le pagine?

Di norma, tutte le pagine sul sito dovrebbero essere Index, Follow, in quanto ha senso non bloccare gli spider e sfruttare il tempo che ci dedicano, al massimo.

Tuttavia, se avete delle pagine che non volete far indicizzare (ad esempio perché sono delle landing page, oppure sono pagine private), sarà sufficiente utilizzare il vostro plugin SEO (ad esempio, Yoast SEO) e mettere l’impostazione su NoIndex, Follow (oppure NoFollow se non volete che lo spider analizzi le altre pagine collegate).

Entrate nella pagina / articolo in questione e selezionate il settaggio, direttamente nelle impostazioni del plugin SEO (lo screenshot qua sotto è di Yoast).

 

Quali pagine devo configurare come NoIndex?

 

Pagine Autore

Se il vostro sito ha solo un autore (o sono davvero pochi), vale la pena disabilitare l’indicizzazione su queste pagine, in quanto altrimenti sarebbero al 90% contenuti identici alla pagina blog, e sarebbero considerate inutili da Google, oltre che contenuto duplicato.

 

Alcuni Custom Post Types

Avete in mente quelle voci aggiuntive che compaiono nel menù a sinistra di WordPress, quanto utilizzate particolari plugin o temi (ad esempio “Progetti”, “Team”, ecc.). La maggior parte delle volte, questi Post Types non vengono utilizzati, o vengono utilizzati poco. Ecco che settarli come NoIndex, permette di renderli non indicizzabili, e si evita di ritrovarseli nei risultati di ricerca, dato che sarebbero considerati da Google come contenuto di bassa qualità e potenzialmente duplicato da altre pagine.

 

Pagine “Thank You”

Le pagine di ringraziamento, le cosiddette Thank You Pages, servono solamente a ringraziare l’utente che ha effettuato un acquisto, o ha compiuto un’azione particolare. Tuttavia, oltre a questo, non hanno contenuto che ha senso indicizzare, ed è quindi preferibile impostarle come NoIndex.

Oltretutto, molto spesso contengono il codice di conversione (Facebook, AdWords, ecc), e quindi dovrebbe essere raggiungibile solo seguendo tutto il funnel.

 

Pagine Admin e di Login

Vi chiederete: ma chi è così pazzo da lasciare indicizzabili le pagine Admin o quelle di Login?

Ebbene basta una semplice ricerca su Google per scoprirlo.

State tranquilli, se utilizzate WordPress e non avete fatto modifiche custom al robots.txt, siete al sicuro. In ogni caso, dare un’occhiata non costa nulla.

 

Risultati di ricerca interni

I risultati di ricerca interni sono le ultime pagine che Google vuole che i tuoi utenti visitino. Questo perché di norma rovinano in parte la User Experience, dato che dovrebbero trovare le info che stanno cercando, in pagine dedicate, o comunque in maniera molto più semplice, e devono rivolgersi al motore di ricerca interno solo come ultima spiaggia.

In questo caso, consigliamo quindi di settare i risultati di ricerca come NoIndex, mantenendo però il Follow, dato che per Google è importante seguire i link e analizzare quelle pagine.

 

Quali pagine/link devo configurare come NoFollow?

Come detto sopra, sono davvero poche (se non nessuna) le pagine da utilizzare con il NoFollow.

Google indica in maniera semplicistica 3 ragioni per cui utilizzare il NoFollow:

  1. Contenuto di cui non ci si fida
  2. Link a pagamento
  3. Priorità di crawl

 

Contenuto di cui non ci si fida

Se il contenuto al quale stiamo puntando è utile, ma non siamo sicuri che il resto del sito lo sia (e non vogliamo essere penalizzati per linkare a siti spam), grazie al NoFollow ci tuteliamo.

 

Link a pagamento

Se i link a pagamento non fossero NoFollow e Google se ne accorgesse, sareste a rischio penalizzazione. Questo perché Google non vede di buon occhio il comprare backlink, e di conseguenza tutta la pratica della Link Building.

 

Priorità di crawl

Se notiamo di avere diversi link a pagine inutili (o poco utili), ad esempio link a pagine di login, possiamo utilizzare l’attributo NoFollow, affinché i motori di ricerca non sprechino risorse andando ad analizzare quelle pagine.

 

NoFollow su pagina intera o singoli link?

Per settare le pagine come NoFollow, non dobbiamo fare altro che utilizzare il codice di cui abbiamo parlato sopra, ovvero:

<meta name=”robots” content=”[index,nofollow]”>

Grazie a questo codice, Google non seguirà nessuno dei link nella pagina; è ideale per le pagine con tanti link e che richiederebbero troppo da configurare singolarmente.

 

Se invece vogliamo che solo alcuni link abbiano l’attributo NoFollow, dobbiamo aggiungere il rel=”nofollow” ai link stessi, utilizzando questa sintassi:

<a href=”https://link.it” rel=”nofollow”>testo del link</a>

Fateci sapere nei commenti se questo articolo vi è stato utile!

 

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